fiori pallidi

Il tempo trascinato nella polvere del mondo. Mi fermo. Lo raccolgo. Non è più perduto. Lo infilo dentro me. Lo vivo e me ne sbatto. Insegnami una parola nuova, soltanto passandola dalla tua lingua alla mia. Avrà un sapore diverso. Un universo di lettere che formano nuovi alfabeti. Mi ritrovo alba di primavera in un giorno di fine inverno. Dove i fiori sono ancora pallidi. Con me. Dondolano la corolla. Sognano quella libertà che non riesco ancora ad avere. Ma che so arriverà. Vieni e siediti sulle mie pagine Quelle che devo ancora scrivere. Tra ciocche di stupore. Solfeggi di sensi. Sogni di vento. E’ che sono fatta d’attimi. Impasto d’amore. Racconti di carne e storia. Di respiri e sospiri. E il cuore a unificare battiti lontani di cielo. Sopra e sotto. Più in là della pelle. Davanti a me sorprese di sguardi. Ho imparato a girare con l’anima nuda, che è il miglior vestito per godere di vita.

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